
Esaminando il campo di una variabile nota, GK Per, ho rilevato alcune stelle variabili che non risultavano catalogate nel VSX. Quattro di esse erano state in realtà già identificate ed in attesa di approvazione, ma una non risultava ancora e sono quindi stato riconosciuto ufficialmente come il suo scopritore. Si tratta di una binaria ad eclissi di tipo EA che presenta due minimi ogni 3.880265 giorni, durante i quali la magnitudine V del sistema (normalmente di 13.94) scende fino a 14.08.

Questa è la seconda stella variabile che ho scoperto ed analizzato con l'aiuto di Francesco Fumagalli del Calina Observatory di Carona. Si tratta di una variabile ad eclissi di tipo EA/RS nella costellazione della Lira.

Esaminando una sequenza di immagini destinate alla fotometria di una stella variabile nota mi è capitato di scoprirne una non ancora identificata. Dopo una serie di verifiche con l'aiuto di Francesco Fumagalli del Calina Observatory di Carona, ho potuto effettuare la registrazione della scoperta al VSX.
Da oggi il mio account di Twitter è stato disattivato.
Nei giorni scorsi abbiamo deciso di eliminare definitivamente il Boltwood Cloud Sensor II dal Ghezz Observatory e di sostituirlo con un dispositivo analogo, un AAG CloudWatcher equipaggiato con Solo. Il Boltwood si era guastato tre mesi fa, manifestando un difetto già occorso nel 2014 quando abbiamo speso per la riparazione e le spedizioni tra Svizzera e Canada poco meno di 700 dollari americani. Abbiamo chiesto al produttore del Boltwood se fosse possibile acquistare un pezzo di ricambio (il sensore IR, dal costo di poche decine di dollari) ma questa possibilità ci è stata negata così come ci è stato negato di conoscere il modello esatto di questo sensore in modo da poter tentare di reperirlo online. Considerando il fatto che un AAG CloudWatcher nuovo, comprensivo di Solo, ci è costato meno della sola riparazione del Boltwood e che questo dispositivo si è dimostrato affidabile tanto quanto il Boltwood abbiamo rinunciato alla riparazione e, piuttosto, abbiamo preferito prendere in considerazione l'acquisto di un secondo AAG CloudWatcher di backup. Una modifica al software di raccolta dei dati ha permesso da oggi di avere nuovamente disponibili sul sito i dati meteo raccolti al Ghezz Observatory in tempo reale.